ESSERE ACCOLTI AIUTA AD ACCOGLIERE

Testimonianze

Avevo solo 18 anni, inutile dire quanto fossi spaventata…avrei dovuto abbandonare la vita spensierata di una normale adolescente…ma dentro di me cresceva la consapevolezza.
A volte non si capisce ciò che ci attende finché non lo si vede, finché non lo si prende tra le braccia, finché non si prova quella sensazione di completezza, quell’amore che ti sazia per intero.

Uejda, 2018

Nel mio passato c’è un’adolescenza triste e sofferta. Al sesto anno di matrimonio, con mia grande gioia, ho scoperto di aspettare un bambino. Al terzo mese ho iniziato ad accusare disturbi d’ansia: la mia paura era quella di perderlo.
L’aiuto medico è stato importante…sono stata inoltre indirizzata al Centro di Aiuto alla Vita per affrontare le prime difficoltà materiali e morali; ho iniziato a pensare di non essere più sola: avevo trovato un rifugio e un gruppo di appartenenza. Oggi sto bene con mio marito e il mio bellissimo bambino e mi sento più forte. Ho scoperto la solidarietà umana e dico grazie.

Tiziana, 2017

Siamo una famiglia con 6 figli, in attesa del settimo. Aver detto sì a questo bambino non è stato facile: capivo che si sarebbe aperto davanti a noi un periodo di enorme fatica.
Faccio l’operaio e mia moglie è casalinga; le difficoltà economiche ci sono, ma superiamo i momenti difficili insieme e abbiamo molti amici che affrontano difficoltà anche maggiori, con figli con problemi fisici anche gravi.
E incontrarli, per caso o per un appuntamento, è sempre bello: è ricordare che ci siamo voluti bene e che Qualcuno con la Q maiuscola ci è vicino.

Marco, 2017

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