chi siamo

PERCHE’ IL CAV A VIMERCATE

In Italia, grazie ai Centri di Aiuto alla Vita, si può stimare che in oltre 40 anni di attività siano nati circa 200 mila bambini e che ogni anno siano assistite circa 15 mila donne, molte delle quali vengono ospitate nelle case di accoglienza o presso famiglie o in case in affitto gestite dai CAV.
Ecco perché è nato un CAV anche nel decanato di Vimercate! Perché è un atto di giustizia fare il possibile affinché la vita umana riprenda il posto che deve avere in una società civile.

COsa facciamO

Aiuto ad accogliere una maternità e paternità non desiderata
Sostegno di una maternità difficile
Ospitalità temporanea in alloggi e strutture di accoglienza per famiglie bisognose e madri sole
Coinvolgimento e, se possibile, responsabilizzazione del padre o dei familiari per aiutare la madre ad affrontare la maternità
Sostegno economico temporaneo in collaborazione con gli enti preposti
Informazione sui diritti sociali e assistenziali relativi alla madre e al bambino
Consulenza medica, psicologica e morale alla madre o a entrambi i genitori
Progetti culturali per promuovere l’accoglienza della vita

Cosa dicono di noi (Clicca)

DOVE OPERIAMO

La sede è a Vimercate, in via Mazzini 35, ma il Cav è un’associazione che opera in tutto il territorio del Vimercatese (29 parrocchie del decanato di Vimercate distribuite nei 19 comuni e raggruppate in 8 Comunità Pastorali). In ogni parrocchia del decanato sono presenti i rappresentanti del Cav per realizzare un collegamento e un dialogo efficace con la comunità parrocchiale e rispondere prontamente ai bisogni delle mamme e delle famiglie.

L’ORGANIZZAZIONE

I soci

Il Cav vive grazie alle quote associative e alle offerte straordinarie di persone sensibili. I soci, con il loro contributo, sono la fonte primaria di sostegno economico per l’associazione. La quota associativa annuale è di € 20. La raccolta dei rinnovi o l’iscrizione di nuovi soci avviene durante la Giornata per la Vita, che si celebra la prima domenica di febbraio.

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Il Cav vive grazie alle quote associative e alle offerte straordinarie di persone sensibili. I soci, con il loro contributo, sono la fonte primaria di sostegno economico per l’associazione. La quota associativa annuale è di € 20. La raccolta dei rinnovi o l’iscrizione di nuovi soci avviene durante la Giornata per la Vita, che si celebra la prima domenica di febbraio. Il Centro di Aiuto alla Vita è aperto a tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, associazioni e enti ne condividono gli scopi, aderiscono volontariamente all’Associazione. Non ci sono differenze di genere, nazionalità cultura o religione. Il numero dei soci è illimitato.
A seguito della domanda presentata per iscritto, il Consiglio Direttivo ammette o meno il richiedente come socio ordinario.
Il Socio Ordinario è chi aderisce all’Associazione versando una quota associativa annua. La quota associativa vale per l’anno solare in cui è versata e tutti i soci sono tenuti al versamento della stessa.
Ai sensi dell’art. 24 Codice civile, le quote associative sono intrasmissibili; il divieto di trasmissibilità vige anche nei confronti degli eredi in caso di decesso del socio e nei confronti del socio stesso in caso di recesso o esclusione. Le quote associative non sono rivalutabili.

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I volontari

Oggi, i volontari del Centro di Aiuto alla Vita e i 35 rappresentanti parrocchiali operano sul territorio in collaborazione con le Parrocchie del Decanato e i Comuni del Vimercatese. Si occupano di accoglienza, ascolto, accompagnamento, segreteria, gestione economica, guardaroba, casa di accoglienza, alloggi, aiuti alimentari, sostegno economico, consulenze per pratiche burocratiche, formazione, promozione culturale, contatti con le parrocchie, notiziario, sito internet, pubblicità, organizzazione degli eventi (Giornata per la Vita, veglia del 25 marzo, manifestazioni pubbliche di sensibilizzazione).

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Oggi, i volontari del Centro di Aiuto alla Vita e i 35 rappresentanti parrocchiali operano sul territorio in collaborazione con le Parrocchie del Decanato e i Comuni del Vimercatese. Si occupano di accoglienza, ascolto, accompagnamento, segreteria, gestione economica, guardaroba, casa di accoglienza, nidi famiglia “I Girasoli”, alloggi, aiuti alimentari, sostegno economico, consulenze per pratiche burocratiche, formazione, promozione culturale, contatti con le parrocchie, notiziario, sito internet, pubblicità, organizzazione degli eventi (Giornata per la Vita, veglia del 25 marzo, manifestazioni pubbliche di sensibilizzazione).
Dal codice del Terzo Settore all’art. 17 a proposito del volontarie e della attività di volontariato leggiamo:
Gli Enti del terzo settore possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività e sono tenuti ad iscrivere in un apposito registro i vo-lontari che svolgono la loro attività in modo continuativo.
Sempre il Codice del terzo settore dà una definizione precisa e puntale di chi è il volontario, dice:
Il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, … mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e della comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini solidaristici.
L’attività del volontario perciò non può essere retribuita, al massimo può essere riconosciuto un rimborso per le spese effettivamente sostenute.
Il volontario è assicurato dall’Associazione attraverso una polizza che prevede il riconoscimento degli infortuni e delle malattie connesse allo svolgimento dell’attività, nonché della responsabilità civile verso terzi.

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I dipendenti lavoratori

Il Centro Aiuto alla Vita si avvale, per poter svolgere in modo completo la propria attività, anche di personale dipendente, o comunque con un contratto di collaborazione. Tale personale ha diritto a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di lavoro. Attualmente prestano la loro opera presso il CAV un’assistente sociale, una segretaria e un’educatrice.

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Il Centro Aiuto alla Vita si avvale, per poter svolgere in modo completo la propria attività, di volontari e di personale dipendente, o comunque con un contratto di collaborazione. Tale personale ha diritto a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di lavoro.
Attualmente prestano la loro opera presso il CAV:
• Un’assistente sociale occupata a tempo parziale e responsabile del servizio sociale. l’Assistente sociale svolge un ruolo di responsabilità, complementare e integrativo alle varie attività dei volontari, dalla prima accoglienza alla gestione del magazzino, dai pacchi alimentari al gruppo del sabato mattina, dal servizio di ospitalità negli appartamenti gestiti dal CAV al coordinamento della gestione della Casa di Chiara.
• Una segretaria occupata a tempo parziale responsabile della segreteria
• Un’educatrice impiegata come collaboratrice professionale.

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