L’aborto non è l’unica soluzione

Per una scelta veramente libera

Perché ho deciso di tenere questo bambino?
Questa è una delle domande che mi vengono poste giornalmente…Non posso negare di aver avuto quel maledetto pensiero di abortire; anzi, è stata la prima cosa che mi è passata per la testa. Sapevo che il mio ragazzo non avrebbe accettato questa creatura e che sarei rimasta sola, con una bimba da mantenere e senza avere un lavoro.
Non so come, ma ho trovato la forza di dire: “Devo lottare, voglio che mia figlia viva la sua vita”.
I miei genitori non hanno ancora accettato la mia decisione, ma ho incontrato persone veramente disponibili. Oggi sono felice, perché la mia bambina è con me.
Giulia, 2011

Era l’autunno del 2006; il medico semplicemente disse: “Positivo”.
Da quel momento è iniziato l’incubo. I miei mi si sono rivoltati contro, le amiche mi dicevano che tenerlo sarebbe stata una pazzia. Solo lui voleva tenerlo, voleva provarci, nonostante non ci conoscessimo abbastanza. Lui voleva quel figlio (poi si rivelarono essere due) e voleva starmi vicino. Io ho avuto paura, non avevo un lavoro né una casa mia (convivevo con tre amiche), lui viveva con la mamma…in fondo li avrei voluti con tutta me stessa. E’ una ferita che ancora sanguina, un vuoto e un senso di colpa che non mi lasciano in pace.
Lucia, 2009

…Io e la mia ragazza aspettavamo un bambino e abbiamo deciso di far partecipe della nostra gioia la sua mamma. Non scorderò mai la faccia di quella donna…ha iniziato a chiamare mio figlio “guaio”, “vergogna”.
Mi disse anche che i bambini non desiderati non sono mandati da Dio…e così mi proibì di vedere la mia ragazza per non influenzare le sue decisioni. La mia ragazza abortì pochi giorni dopo, accompagnata dalla mamma e dalla zia. Ero gioviale, sono diventato una persona triste. Ancora oggi, dopo tre anni, in quello che è successo non ho trovato alcun senso.
Giuliano, 2008

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