Le parole che Mons. Delpini ci ha lasciato in occasione della sua Visita Pastorale al CAV il 23 Aprile 2026
Io vi ringrazio e voglio esprimere la mia ammirazione e gratitudine per questo servizio, per questa sollecitudine verso le mamme che si trovano in difficoltà ad accogliere un figlio.
Siamo in una cultura particolarmente refrattaria all’accoglienza della vita. Si può dire che il tono individualistico delle persone, che pensano prima e quasi solamente a sé stesse più che al dono di sé, induce a vivere la maternità come appagamento del proprio desiderio piuttosto che il frutto di un amore. Si assiste allora al vedere un figlio come un bisogno invece che dentro un desiderio di contribuire ad un bene, al bene del figlio per prima cosa, perché si ama la vita e non perché altrimenti ci si sente una donna incompleta. La vita allora non è interpretata come una cosa bella in sé, ma una cosa mia, e gli altri devono contribuire a realizzare questo bisogno. Questa è una cosa che rende particolarmente arida la società. E, come ormai si dice da tempo, la crisi demografica è il segno di un declino della nostra società per quanto ricca, intelligente, intraprendente… però se nascono meno bambini bisognerà chiudere le scuole d’infanzia, si può immaginare che le case diventino deserte, incrementando quella solitudine che è desolazione di troppa gente oggi.
Sono quindi davvero grato per il lavoro che fate. Il vostro centro si distingue per il numero di persone che lo sostengono: 1700 soci, tanti volontari e molti benefattori spesso anonimi, con cui si può aiutare queste maternità difficili e incoraggiare l’apertura alla vita.
Vi apprezzo e vi incoraggio anche alla responsabilità di un’insistenza educativa e culturale per promuovere una visione più giusta della vita, della maternità e paternità. Il celebrare regolarmente la Messa della Vita nelle parrocchie del decanato mi sembra che sia una costante dedizione a promuovere una cultura della vita.
Negli incontri con i ragazzi e i giovani che fate si percepisce molta disinformazione, un’assenza del tema della vita, della generazione, della relazione uomo e donna e della fecondità.
Questo è un impegno culturale che abbiamo tutti, non solo i Cav, compreso l’aspetto della promozione della vita che mi sembra un compito importante di tutta la comunità.
Sono quindi molto contento di quello che fate, che siate molto numerosi e così capillarmente presenti sul territorio. Grazie a tutti.




















Video: Arrivo Arcivescovo parte 1 e parte 2
Video: Discorso Arcivescovo