VEGLIA DECANALE DI PREGHIERA PER LA VITA
Ogni anno, in occasione della Festa dell’Annunciazione, il Centro Aiuto alla Vita propone alle comunità cristiane, alle associazioni, alle famiglie del Decanato, di partecipare il 21 marzo ad una grande Veglia di Preghiera per la Vita per celebrare il sì di Maria e di tutte le Marie che hanno detto sì alla vita.
In un abituale sabato pomeriggio di shopping, fra bancarelle e passeggiate distratte, il popolo della vita, in un lungo corteo di persone, famiglie, passeggini e carrozzine, sfileranno per le vie di Vimercate cantando, pregando, fermandosi a tappe ad ascoltare le testimonianze raccontate dalle mamme aiutate dal Cav. Mamme e famiglie chiamate a dire sì alla vita in situazioni drammatiche ma che, accompagnate da chi ha fatto con loro un pezzo di strada, hanno potuto affrontare con coraggio e una certa serenità i problemi e le fatiche dell’accogliere un figlio che si è affacciato all’esistenza in un momento delicato.
Accanto alle testimonianze ci accompagneranno le riflessioni del nostro arcivescovo di Milano, Mario Delpini e i parroci delle nostre comunità pastorali: don don Virginio Vergani (Arcore), don Mauro Viganò (Lesmo), Mons. Maurizio Rolla (Vimercate).
“Non avevo un posto dove stare, un lavoro… ero sola. Mi hanno offerto l’aiuto del Cav. Lì mi hanno accolta con tanta comprensione e supporto, offrendomi un rifugio nella Casa di Chiara. Non ero più sola. Quel sostegno e la compagnia delle altre mamme della casa è stato fondamentale per la mia decisione di tenere la bambina”
“Nonostante le difficoltà iniziali, oggi so che fare quella scelta è stata la cosa migliore che potessi fare, per me e per la mia bambina” ci racconta Barbara, una giovane mamma accolta nella casa di accoglienza per madri sole del CAV di Vimercate.
“Io sapevo già che a fare il bene trovi quelli che ti fanno il bene, ma voi mi avete confermato il significato di questa cosa ed io insegnerò questo a tutti i miei figli e racconterò loro la nostra storia perché capiscano che la vita è un dono di Dio e che non bisogna mai perdere la speranza.” Testimonia papà Mizar del Marocco.
La bellezza dell’incontro e l’esperienza dell’essere accolti genera una gratitudine che diventa educazione per i figli. È così che il bene si diffonde a tutta la società: partendo dalla sua prima cellula, la famiglia. Ecco perché continuiamo a proporre e ad invitare alla Veglia per la Vita, perché questa esperienza ci carica di speranza, di gratitudine e di entusiasmo. E allora abbiamo la certezza che i nostri miseri cinque pani e due pesci possano essere moltiplicati per colmare la fame di amore che abita il cuore di ogni uomo.
