Perché una Veglia di preghiera per la Vita?

Ogni anno, in occasione della Festa dell’Annunciazione, il CAV propone alle comunità cristiane, alle associazioni, alle famiglie del Decanato, di celebrare, una grande Veglia di Preghiera per la Vita.

Nell’odierno contesto sociale, segnato da una drammatica lotta tra “la cultura della vita” e “la cultura della morte”, occorre far maturare un forte senso critico, capace di discernere i veri valori e le autentiche esigenze, urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una grande strategia a favore della vita. Tutti insieme dobbiamo costruire una nuova cultura della vita.
È certamente enorme la sproporzione che esiste tra i mezzi, numerosi e potenti, di cui sono dotate le forze operanti a sostegno della “cultura della morte” e quelli di cui dispongono i promotori di una “cultura della vita e dell’amore”.
Ma noi sappiamo di poter confidare sull’aiuto di Dio, al quale nulla è impossibile.
Con questa certezza nel cuore, e mosso da accorata sollecitudine per le sorti di ogni uomo e donna, ripeto oggi a tutti: è urgente una grande preghiera per la vita, che attraversi il mondo intero.
(Giovanni Paolo II – Evangelium Vitae 95)

Cari fratelli e sorelle, preghiamo perché attraverso uno sforzo costante a favore della vita e dell’istituto familiare, le nostre comunità siano luoghi di comunione e di speranza dove si rinnova, pur tra tante difficoltà, il grande “sì” all’amore autentico e alla realtà dell’uomo e della famiglia secondo il progetto originario di Dio.
Chiediamo al Signore, per intercessione di Maria Santissima, che cresca il rispetto per la sacralità della vita, si prenda sempre più coscienza delle vere esigenze familiari, ed aumenti il numero di quanti contribuiscono a realizzare nel mondo la civiltà dell’amore.

(Benedetto XVI, Giornata per la Vita 2007)

Tra questi deboli, di cui la Chiesa vuole prendersi cura con predilezione, ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo. Frequentemente, per ridicolizzare allegramente la difesa che la Chiesa fa delle vite dei nascituri, si fa in modo di presentare la sua posizione come qualcosa di ideologico, oscurantista e conservatore. Eppure questa difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. Suppone la convinzione che un essere umano è sempre sacro e inviolabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo. È un fine in sé stesso e mai un mezzo per risolvere altre difficoltà. Se cade questa convinzione, non rimangono solide e permanenti fondamenta per la difesa dei diritti umani, che sarebbero sempre soggetti alle convenienze contingenti dei potenti di turno
(Papa Francesco – Evangelii Gaudium 213)

È con questa passione che dal 25 marzo 2000 il CAV propone alle comunità cristiane, alle associazioni, alle famiglie del Decanato, di celebrare, ogni anno, in occasione della Festa dell’Annunciazione, una grande Veglia di Preghiera per la Vita: una camminata per le vie della città di Vimercate, intercalata da testimonianze, riflessioni e preghiere. Nella festa dell’Annunciazione la Chiesa celebra il giorno del concepimento di Gesù il 25 marzo: nove mesi prima del 25 dicembre, il giorno in cui si celebra la nascita di Gesù.
E’ un evento decanale fin dalle sue origini, da quando cioè abbiamo celebrato il decimo anniversario del Centro di Aiuto alla Vita alla presenza del Card. Martini. Nel suo intervento il Cardinale ci ha sollecitato “l’impegno di una testimonianza che diffonda una cultura di carità, di gioia e di pace”.
In questa Veglia di Preghiera veniamo guidati a fissare lo sguardo e il cuore sulle molteplici, a volte semplici, a volte eroiche, esperienze di accoglienza della vita. È un’occasione preziosa, che ci è data per grazia, di contemplare come nonostante i quotidiani attacchi fisici e culturali alla vita, si accendono ovunque fiammelle di speranza concreta. Il messaggio che ci risuona nel cuore e nella mente, dopo la Veglia, è “la vita si può accogliere, la vita si deve difendere!”.
E’ così che cerchiamo di rispondere agli appelli accorati dei nostri amati Papi Giovanni Paolo II Benedetto XVI e Papa Francesco.

Come si svolge la Veglia

La Veglia di preghiera per la Vita  è un cammino di preghiera, intercalata da testimonianze, riflessioni e preghiere e illuminata dalla luce dello Spirito simboleggiata dalle fiaccole e dai lumini accesi  portati dal  “popolo della vita“ per le vie della città di Vimercate. E’ un evento decanale  fin dalle sue origini, da quando cioè abbiamo celebrato il decimo anniversario del Centro di Aiuto alla Vita alla presenza del Card. Martini. Nel suo intervento il Cardinale ci ha sollecitato “l’impegno di una testimonianza che diffonda una cultura di carità, di gioia e di pace”.
Fino a quando c’era il Vecchio Ospedale   la Veglia si svolgeva partendo dal Santuario di Vimercate e si concludeva nella Chiesa dell’Ospedale. Ora  il percorso parte da Piazza Giovanni Paolo II, arriva in Piazza Santo Stefano, Piazzale Marconi, Piazzale Roma e termina nel Santuario Beata Vergine del Rosario con la celebrazione della S. Messa.
A ogni tappa c’è una testimonianza, accompagnata da un canto solista che introduce all’ascolto e da un canto corale.
Durante la Veglia viene chiesto a una parrocchia del Decanato di guidare i canti e le preghiere che accompagnano tutto il percorso.

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